Caratteristiche del Diamante

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Il Diamante, costituito dall’elemento Carbonio è noto per le sue proprietá di durezza, non puó essere scalfito da nessun altro minerale noto, per la lucentezza e la trasparenza che lo rendono unico.
Il nome che deriva dal greco “adamas”, invincibile, descrive la particolaritá di questo minerale.
Nella storia è sempre stato sinonimo di potere e ricchezza.
Viene classificato in base alle sue caratteristiche di peso, colore, limpidezza e taglo, le cosidette 4C (Carat, Colour, Clarity, Cut).

1) PESO (Carat)

Il cristallo grezzo di diamante naturale di solito è di forma ottaedrica, rombododecaedrica o in forme allungate irregolari.
Il tagliatore esperto ricava da questo una gemma sfaccettata che, oltre ad avere le migliori caratteristiche di limpidezza e colore, presenta le maggiori dimensioni e il maggior peso ottenibile dal grezzo di partenza.
Il peso si esprime in carati (ct): 1,00 ct = 0,20 g

2) COLORE (Colour)

Il colore è una caratteristica presente in tutti i materiali ed è la conseguenza dell’assorbimento parziale o selettivo di determinate radiazioni elettromagnetiche che formano lo spettro cromatico.

In natura il diamante, nella maggior parte dei casi, lo si trova da incolore a giallo molto chiaro.
Un diamante incolore ha la capacità di lasciar passare e quindi di riflettere l’intero spettro cromatico, ovvero la luce bianca.
In questo caso viene classificato secondo una scala costituita dalle lettere dell’alfabeto da D (incolore) fino alla Z (giallo molto chiaro).

È possibile trovare diamanti con affascinante sfumatura di colore gialla, arancio, rosa, rossa, bruna, verde o blu.
Se tale colorazione è particolarmente intensa ed attraente, queste gemme entrano a far parte della preziosa categoria dei diamanti di colore fantasia.

Fluorescenza dei diamanti
Quasi il 50% dei diamanti presenta una fluorescenza di colore blu, più raramente di colore verde chiaro, giallo, rosso o rosa, visibile all’esposizione di una fonte luminosa con radiazioni ultraviolette (UV).

In base all’intensità della luce emessa vengono determinati i gradi di fluorescenza:
Nulla (None/Nil) – Debole (Faint/Slight) – Media (Medium) – Forte (Strong) – Molto Forte (Very Strong).

3) PUREZZA (Clarity)

In base alla presenza di inclusioni (numero, posizione, colore e dimensioni delle stesse), il diamante classificato per la limpidezza (purezza) utilizzando una scala costituita da 10 diversi gradini, da [FL o IF o LC] (puro alla lente) a [I3 o Piqué3] (fortemente incluso).
Il rilievo di questa caratteristica deve essere eseguito da operatore esperto con lente a 10 ingrandimenti.

4) TAGLIO (Cut)

Perchè il diamante possa mostrare tutto il suo lustro, brillantezza e fuoco deve essere tagliato utilizzando particolari stili di sfaccettatura (es. rotondo o a brillante) con angolazioni e proporzioni prestabilite.
La qualità dei tre fattori di taglio, proporzioni (proportions), simmetria (simmetry) e finitura (polish) viene valutata con giudizio da Eccellente (Excellent), Molto Buono (Very Good), Buono (Good), Medio (Fair) fino a Scarso (Poor).
Il miglior taglio, ovviamente, è quello che presenta una tripla Excellent, solo in questo modo esso mostrerá tutta la sua bellezza.

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